Contattologia
Centro Specializzato Varilux
Che difetti visivi posso correggere con le lenti a contatto?

Miopia, ipermetropia, astigmatismo,presbiopia.....
Oggi è possibile correggere qualsiasi tipo di difetto visivo con le lenti a contatto.
E bene ricordare però che il loro l'utilizzo è intimamente legato al rispetto del metabolismo della cornea. E' necessario che lo specialista possa valutare con molta attenzione se esistono le condizioni per poter applicare e quali lenti è opportuno scegliere:
- la geometria della lente è idonea per le caratteristiche morfologiche della cornea?
- il film lacrimale è quantitativamente o qualitativamente idoneo al materiale delle lenti?
- Il regime di manutenzione che usiamo rispetta la fisiologia dei tessuti?
Il nostro consiglio è di non affidare la salute dei tuoi occhi a scelte casuali o dettate esclusivamente dalle vostre sensazioni... Prima di decidere di applicare delle lenti a contatto consultati con l'optometrista contattologo

Siete astigmatici e volete vederci chiaro senza occhiali?

L'astigmatismo è una ametropia (difetto visivo) che, per essere corretta necessita di lenti in grado di mantenere costantemente un determinato orientamento.
Un occhiale da vista rispetta facilmente questa condizione, ma per una lente a contatto le cose si complicano un po'.
Per rimanere ferma ed opportunamente orientata, una lente a contatto necessita di sistemi di stabilizzazione. I più utilizzati sono:

Il prisma di Ballast
La stabilizzazione dinamica

L'efficacia di uno o dell'altro sistema, dipende dalle caratteristiche dell'occhio.
Se desiderate una efficace alternativa al vostro occhiale astigmatico, venite a definire con i nostri specialisti quale lente a contatto per astigmatismo potrebbe essere quella più idonea.


LENTI A CONTATTO E PRESBIOPIA
Non vi sentite a vostro agio con gli occhiali da vicino?

Oggi è possibile compensare difficoltà di visione prossimale anche con le lenti a contatto
Esistono diverse possibilità:
- Visione singola (con lenti a contatto monofocali);
- Monovisione (con lenti a contatto monofocali);
- Visione simultanea (con lenti a contatto multifocali).                         

Ci sono molte situazioni in cui non è possibile utilizzare delle lenti a contatto disposable. Esse sono pensate per una distribuzione di massa e avendo poteri e geometrie limitati, non sono in grado di compensare tutti i difetti visivi. Inoltre, una lente a contatto morbida, non è in grado di massimizzare la compensazione di quegli astigmatismi definiti “irregolari”, che sono cioè secondari ad una cornea che per qualche motivo non ha più la sua geometria fisiologica (ad esempio in caso di cheratocono). In questi casi occorre affidarci all'utilizzo di lenti a contatto speciali rigide gas permeabili o ibride.

Lenti a contatto per elevati difetti visivi:
la visione attraverso una lente a contatto è quasi sempre migliore rispetto a quella di un occhiale, specialmente se il vostro difetto visivo è elevato.

Rispetto all'occhiale, generalmente una lente a contatto:
- minimizza le alterazioni dimensionali;
- aumenta il campo di visione.

Lenti a contatto per cheratocono ed altre irregolarità corneali:

il deterioramento visivo che si produce a causa di eventi che inducono irregolarità della cornea, è molto complesso da descrivere:
non è possibile usare un potere come si fa per una miopia, ma si ricorre a delle mappe definiteaberrometriche, in grado di descrivere il difetto visivo in termini di aberrazioni.
Una lente morbida tradizionale non è in grado di compensare queste aberrazioni e per massimizzare le perforformance visive bisogna ricorrere a lenti a contatto rigide gas permeabili, a lenti ibride o alenti a contatto morbide poco flessibili.
Altrettanto complessa è la geometria di una cornea in caso di cheratocono: le valutazioni chiave per la scelta della lente a contatto idonea sono un appoggio delicato ed un buon centraggio.
Nel nostro studio, in questi casi, la lente a contatto speciale per cheratocono  viene scelta basandosi susimulazioni software effettuate con uno strumento chiamato video cheratoscopio computerizzato (o più semplicemente topografo corneale). Esso è in grado di analizzare le curvature di migliaia di punti corneali e restituire delle mappe topografiche molto attendibili della sua superficie.
Alla simulazione vengono successivamente valutati dei riscontri "in vivo" con dei set di lenti di prova


La scelta della lente a contatto
parte 1 - studio del caso


La scelta di una lente a contatto non è una cosa banale, nemmeno quando si vuole provare una semplice lente disposable.
Se poi abbiamo a che fare con delle condizioni particolari, come quelle che rendono necessarie dellelenti a contatto speciali, occorre una attenta esamina della situazione.
La prima parte del nostro protocollo applicativo prevede sempre un colloquio tra contattologo eportatore di lenti a contatto.

Se si vogliono massimizzare i risultati è opportuno comprendere a fondo:
- lo stato di salute dell'occhio, determinabile da una visita oftalmologica da eseguirsi dal vostro oculista?
- la condizione refrattiva e binoculare   del soggetto, valutabile attraverso una analisi visiva?
- le necessità visive specifiche del portatore;
- le condizioni ambientali e abituali di vita e di lavoro.


La scelta della lente a contatto
parte 2 - biomicroscopia


Il biomicroscopio (o lampada a fessura) è uno strumento fondamentale per la scelta della lente a contatto e per il monitoraggio del suo utilizzo nel tempo.
Esso permette di osservare ingrandita la superficie oculare, per verificare con precisione il corretto appoggio delle lenti a contatto in uso o eventualmente l'insorgenza di complicazioni indesiderate. Presso il nostro studio vengono sempre eseguite delle acquisizioni della condizione baseline (quella abituale precedente all'uso delle nuove lenti a contatto), al fine di poter in seguito valutare per differenza, se le lenti a contatto sono in grado di rispettare la fisiologia della superficie oculare oppure se è necessario eseguire qualche variazione.



La scelta della lente a contatto
parte 3 - topografia della cornea


Anche il videocheratoscopio computerizzato è divenuto uno strumento insostituibile nella pratica dei professionisti delle lenti a contatto. Esso, sfruttando un principio introdotto da Placido già nella fine del 1800, permette oggi di acquisire una immagine digitale delle riflessioni sulla cornea di una mira luminosa, che alterna anelli chiari ed anelli scuri concentrici.
Il software processa poi tali immagini in modo da ottenere una sorta di modello tridimensionale della cornea esaminata.
Il risultato è una serie di mappe topografiche che permettono di conoscere con elevata sensibilità (sull'ordine dei millesimi di millimetro) la superficie che sarà poi interessata dalla lente a contatto.
La sensibilità del videocheratoscopio e quella dei moderni torni, che i produttori utilizzano per costruire una lente a contatto, permette un elevatissimo grado di personalizzazione, con la costruzione di superfici interne molto coerenti a quelle corneali.



La scelta della lente a contatto
parte 4 - lente pilota o set di prova


La scelta di una lente a contatto speciale definitiva (anche se la parola definitiva in contattologia non è mai certa) deve essere basata su osservazioni "in vivo".
In base alla nostra esperienza, ogni progetto virtuale, deve inevitabilmente passare attraverso un periodo di prova con la lente indossata, ed attraverso un monitoraggio degli effetti che essa produce, sia quelli positivi che quelli negativi.
A questo scopo, nel contesto applicativo avanzato, il nostro studio fornisce sempre prima dell'ordine definitivo, una lente con caratteritiche del tutto simili a quelli della lente finale, per un periodo variabile a seconda delle necessità.



La scelta della lente a contatto
parte 5 - istruzioni all' uso e manutenzione


Il buon funzionamento di una lente a contatto, non è esclusiva responsabilità del contattologo. Anche il portatore deve fare la sua parte, attendosi sempre e scrupolosamente alle indicazioni ed alle istruzioni che il professionista gli fornisce.
Il grado di osservanza che il portatore manifesta nei confronti delle istruzioni impartite viene definitocompliance. E' ampiamente dimostrato che un atteggiamento non-compliance aumenta il rischio di gravi complicazioni con l'uso di lenti a contatto.
Ogni lente a contatto (classica o speciale) necessita di uno specifico sistema manutentivo, che il professionista sceglie in funzione:
- del polimero della lente a contatto;
- delle condizioni lacrimali;
- alle abitudini di vita e di lavoro.
In modo differenziato ed a seconda del genere di applicazione, Il nostro studio fornisce sempre tutte le indicazioni da seguire in forma scritta, per minimizzare i rischi secondari a cattive interpretazioni o a scarsa attenzione del futuro utilizzatore.

Orario - Contatti

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Am   CHIUSO      - Pm  16.30 - 20.00

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Am 9.00 - 13.00 - Pm  16.30  -20.00



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